«RIPRESA TROPPO LENTA IN ITALIA? LA CAUSA è LA PRESSIONE FISCALE SCHIACCIANTE»

del 15.04.2017

L’intervento del presidente di Confapi Padova Carlo Valerio a Tv7 Triveneta

Dodici punti sopra la media Ocse. È questo il dato preoccupante che riguarda l'Italia sul fronte della pressione fiscale sui lavoratori. Di fatto le tasse sul lavoro nel nostro Paese sono rimaste ferme tra il 2015 e il 2016. E così pur scendendo la pressione al 47,8 per cento il dato segnala un'eccedenza del 12 per cento sulla media Ocse che si ferma al 36 per cento. Proprio l'esorbitante pressione fiscale che grava sulla nazione è stato l'argomento al centro della puntata del talk show “Tv7 con voi sera" andata in onda martedì 11 aprile su Tv7 Triveneta, a cui ha partecipato anche il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio.

«Qando si parla dei numeri del Pil siamo di fronte a cifre importanti, ma dall’incidenza residuale per la vita delle famiglie. Il Governo dice "noi ridurremo le tasse" cercando applausi, ma, per fare un esempio, se le riduce dell’1% a uno che ne paga 2.000 euro all’anno, cose ne ricava quel soggetto, alla fine? Quattro caffè? Inoltre le varie manovre purtroppo sono invece legate a una contingenza specifica. Questo Governo non ha un programma a lunga scadenza, sta solo aspettando che arrivino le elezioni. E chi si trova a governare in una situazione simile può operare soltanto piccoli aggiustamenti per soddisfare questa o quella richiesta, in genere avanzate da chi urla di più, ma senza avere una visione d’insieme, capace sul serio di incidere» ha sottolineato Valerio nel corso del talk show condotto da Elena Cognito.

Per quanto riguarda la pressione fiscale, il nostro Paese si colloca al quinto posto, dietro Belgio, Germania, Ungheria e Francia, come riporta il dossier "Taxing Wages" dell’Ocse. Più nel dettaglio, il cuneo fiscale in Italia è sceso solo dello 0,08% tra il 2015 e il 2016, attestandosi al 47,8% per un lavoratore medio single senza figli. Si tratta del quinto cuneo fiscale più alto tra i 34 paesi dell’area Ocse, dopo il Belgio (54%, -1,32%), la Germania (49,4%, +0,05%), l’Ungheria (48,2%, -0,78%), e la Francia (48,1%, -0,34).

Sono intervenuti:
-LUIGI SPOSATO, Pres. Eurointerim
-RICCARDO BORTOLAMI, Dott. commercialista
-CARLO VALERIO, Pres. CONFAPI Padova
-PAOLO RIGHETTI, Segret. CGIL Veneto
-ANDREA CASTAGNA, Coalizione civica
-UBALDO LONARDI, Capolista Bitonci Sindaco

Guarda il video di Tv7 con voi sera dell'11 aprile

Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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