IL CORAGGIO DELLA SOLIDARIETÀ

del 16.03.2020

Sì, le nostre imprese hanno compreso che servono misure eccezionali per contenere il contagio e sono pronte a fare la loro parte, come già stanno facendo da giorni, nel pieno accordo con i propri collaboratori, con il senso di appartenenza e di comunità che ci è proprio.

Ognuno nel proprio ruolo, fianco a fianco, abbiamo sempre dimostrato una grande senso di responsabilità, unito a quel coraggio che in ogni occasione ha permesso alle aziende di non arrendersi di fronte alle difficoltà.

Continueremo a farlo ancora, accettando con profondo senso civico le decisioni delle autorità nazionali e regionali.

In questo senso il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro del governo, coerentemente ratificato in Veneto, ha fatto chiarezza.

Partendo dai fondamentali imprescindibili della sicurezza dei lavoratori, consentirà di tenere aperte le aziende partendo da quelle “strategiche ed essenziali”, allargandone con grande buon senso il significato: essenziali e strategiche anche per il mantenimento degli equilibri dell’occupazione, del lavoro e della sostenibilità economica.

Governo, parti sociali e associazioni di categoria ci sono arrivati uniti, guidati da un’impostazione fortemente indirizzata dalle piccole e medie imprese, vero patrimonio imprenditoriale della nostra Nazione, soprattutto nel Veneto e nel Nord-Est tutto.

Il momento non permette infatti divisioni e tutti dobbiamo lavorare anche per la coesione sociale, raccogliendo e comprendendo i bisogni di tutti. Serve all’economia ma serve anche alle persone a livello umano, perché il lavoro dà la possibilità di guardare con più fiducia a ciò che accade.

Queste, lo sappiamo, sono ore di ansia e di preoccupazioni: confrontandoci tra imprenditori non emergono soltanto richieste di supporto organizzativo, ma anche il bisogno di un confronto per vivere assieme nel modo migliore questo momento. Succede perché le attività più a rischio sono quelle delle piccole imprese, meno attrezzate di altre per affrontare l’incertezza. Eppure, in tutti gli imprenditori con cui ho parlato sento la voglia di essere utili e guardare avanti. Per loro Confapi Padova, nel pieno rispetto della normativa e adottando i protocolli di sicurezza previsti, manterrà aperti i propri uffici. Saremo in grado di garantire tutte le attività di assistenza, a partire dall’assistenza sindacale e finanziaria. E saremo in grado di ascoltare la loro voce. La nostra voce.

Per questo oggi, dopo un’attenta lettura del decreto #CuraItalia, chiediamo al Governo di mantenere la massima attenzione all’economia: occorre “attrezzarsi con i respiratori” anche per mantenere vivo il sistema produttivo. Serve la consapevolezza che in un momento di crisi straordinario servono misure straordinarie. Attenzione: non di sussistenza, ma, lo ribadiamo, di sostegno all’imprenditorialità.

Ed è ormai evidente oltre che improrogabile, che l’Unione Europea debba acquisire una nuova ed attuale leadership: riscrivere le regole, a partire dal patto di stabilità, aggiornare gli obiettivi. 

Il virus ha mostrato al mondo quanto i ristretti confini nazionali siano delle mere convenzioni. Questa sfida la si vince solo uniti, l’unità la si mantiene con il coraggio della solidarietà. L’Italia, nella gestione dell’emergenza sanitaria, sta dando al mondo una grande lezione morale: indietro non deve restare nessuno, a prescindere dal quadro clinico, costi quello che costi. L’Europa può ripartire da qui.

Sì, noi imprenditori siamo pronti a fare la nostra parte. Serve che tutti, ma questa volta proprio tutti, facciano la propria.

Carlo Valerio

Presidente di Confapi Padova